Cristiani e Politica Stampa
Scritto da Alfa CD   
Domenica 03 Aprile 2011 12:57

Considerazioni di un cittadino che cristiano lo è davvero, sul tentativo di accomunare la morale cattolica ai comportamenti indegni della politica.

Se ancora ce ne fosse bisogno, la presa di posizione degli ambienti di area cattolica è netta. La figura del presidente del consiglio è inadatta al paese.  Famiglia Cristiana lo ha ribadito nel numero di Ottobre 2010 definendolo “in uno stato di malattia”. Certamente non c’è bisogno di suggerimenti per essere d’accordo, bastano la coscienza e la comune morale. E pensare che si vuole addirittura spacciare tutto ciò come persecuzione o accanimento. Continua il settimanale dei Paolini  “stavolta non si può parlare di complotto giudiziario, o tanto meno poliziesco”. Di certo c’è che nella storia del nostro paese, e non solo, mai si era vista una situazione di indecenza simile e pertanto la giustizia altro non fa che il suo sacrosanto dovere. Tutto il resto sono scuse, faziosità mediatiche, falsità senza mezzi termini compresa la presunta natura  per così dire “privata” di certe pratiche.  La sfera privata è senz’altro vera per i privati cittadini, mentre le cariche pubbliche istituzionali, rispondono alla morale pubblica, lo hanno giurato sulla costituzione. Anche l’attuale clima di odio e radicalizzazione sociale, scrive Famiglia Cristiana in un editoriale del Febbraio 2011, è riconducibile alla stessa ragione. “Comunque vadano le cose, è certo che la spaccatura attuale del Paese non è di natura politica in senso tradizionale, ma del tutto personale, e ruota intorno alla figura del premier, Silvio Berlusconi".

Figura che riassume in sé una serie di contraddizioni intollerabili per qualunque democrazia. Il conflitto di interessi e la commistione politico – economica che sfociano in corruzione e leggi ad personam, la nomina e la compravendita di personaggi indegni nella cosa pubblica, lo strapotere mediatico forte della relativa “macchina del fango”, la questione morale, tanto per fare solo qualche esempio. Esattamente gli ingredienti del peggior secolarismo, tanto deprecato da Papa Benedetto. Dello stesso tenore anche la presa di posizione da parte dei vescovi italiani, netta e senza ambiguità, pur nella forma diplomatica che le è propria. Il documento della CEI delle scorse settimane riporta testualmente: "In maniera convinta ci si è pronunciati per la revisione della legge elettorale a tutti i livelli e per tutte le istanze. Occorre dare all'elettore un reale potere di scelta e di controllo. Bisogna anche affrontare la questione del numero dei mandati e dell'ineleggibilità di quanti hanno pendenze con la giustizia''.

La spaccatura è inequivocabile, ed è evidente quindi come si tratti di pura propaganda il susseguirsi di iniziative da parte di associazioni di varia natura e di “presunta area cattolica”, di coinvolgere direttamente il cavaliere nel tentativo di far passare il messaggio che PdL e Cristiani siano una sola cosa, che vi sia, in altre parole, piena identità di vedute e comportamenti. L’intervento telefonico del presidente del consiglio dei giorni scorsi all’assemblea dei Cristiano Popolari, si è di fatto risolto nella solita ossessione per i comunisti e giudici. Niente, ma proprio niente a che vedere con i principi cristiani, solo il tentativo di “imbonire” i cittadini, una pura presa in giro insomma per chi in quei principi crede veramente.

Che poi il parlamento sia lo specchio del paese è, a mio avviso, assolutamente falso. La maggioranza dei cittadini, quell’Italia che, come dice la Marcegaglia, si alza tutti i giorni alle sette e rientra con le scarpe piene di passi per aver tirato la carretta, si sente tradita, estranea, infinitamente distante da questo modo di pensare, di vivere, di comportarsi, di immaginare il presente ed il futuro. Si pensi che un sondaggio dei giorni scorsi di Radio 24 dice che il 70% dei cittadini ritiene migliore la prima repubblica rispetto all’attuale. Benchè non svolto in maniera scientifica, il risultato la dice però lunga sulla considerazione degli italiani per la classe politica. Del resto, come non si può non vedere che, nell’attuale rappresentanza, vi siano di fatto i sopravvissuti, i portaborse di coloro che sono stati cacciati in passato, più una buona dose di nominati per interesse, raccomandati, fedelissimi e, dimenticavo, le onnipresenti escort. Un mix originale, perfetto, di degrado e disprezzo della persona. Non credo infatti che vi sia alcun cittadino, dotato di normale intelligenza, disposto a pagare 20000 euro al mese un parlamentare per avere in cambio l’indegno teatrino dei giorni scorsi. Come dice il cardinal Bagnasco “l'Italia ha un estremo bisogno di ricomporsi, raccogliendosi in se stessa e radunando le proprie energie migliori, metterle tutte in circolo e produrre un passo in avanti. Speriamo, con tutto il cuore, di riuscirci e che si possano avverare, per credenti e non, le parole delle scritture  “Va' e lavati gli occhi” per poter vedere, in un futuro vicinissimo, un’Italia davvero nuova, finalmente.

C.D

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Articolo pubblicato anche da Agoravox Italia

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Maggio 2011 08:12