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L'angolo dell'arte


Giovanni Segantini. Milano, Palazzo Reale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 27 Ottobre 2014 11:24
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Una bella mostra a Milano, Palazzo Reale dal 9/14 al 1/15

 

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 Il gusto della terra e della campagna ti rimane in bocca a lungo, anche quanto ti ritrovi fuori, nel gomitolo caotico della città.  

Perchè Segantini, quel legame ce l'ha nel sangue, anzi nel pennello e riesce a trasmetterlo con una forza incontenibile, creando un'atmosfera agreste e rilassata che  ti  cattura, ti immerge nella fragranza di un mondo che non esiste più.       

Com'è diversa la Milano di Segantini da quella degli ipad e dell'Expo. I suoi erano i tempi della scapigliatura, del risorgimento, dei grandi ideali, delle storie importanti quelle che forgiano la persona.

La pennellata è decisa, secca, quella dei "divisionisti"...
 
La "nostra" Grande Bellezza PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 10 Marzo 2014 14:17
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Il film di Sorrentino è lo specchio fedele della società moderna, un ballo in maschera polveroso e vuoto.

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Devo dirvi la verità: a me il film è piaciuto, e molto anche. Sarà forse l’atmosfera decadente e bellissima della città eterna, o forse la fotografia patinata, sognante, quasi sacrale, o ancora la superba interpretazione del “vecchio” Servillo. Sta di fatto che il malinconico declino di cui è intrisa la pellicola, con quell’intrigante pizzico di contaminazione felliniana, avvolge, conquista, si lascia coltivare dall’intimità più recondita dell’animo umano.

Perché dentro le caricature di quegli pseudo intellettuali c’è solo il nulla più assoluto. Personaggi prepotentemente soli si aggirano dentro le...
 
La poesia ai tempi di twitter PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Giovedì 20 Dicembre 2012 12:00
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I cosiddetti social networks rappresentano una nuova frontiera del terzo millennio. Ma è allora possibile la convivenza fra l'arte del fare poesia e l'arte del comunicare? E a quale prezzo.

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L a ghigliottina è quella dei centoquaranta caratteri. Già, perché twitter accetta solo quelli.  Il cinguettio, il messaggio insomma, deve essere compreso in questo spazio, per legge, che vi piaccia o no. E a pensarci bene questo limite assoluto sembra proprio l’archetipo della società moderna, quella cioè che ci fa vedere il modo con gli occhiali della velocità, della semplificazione, dell’approssimazione imposta dalla mancanza, o meglio dalla scarsità, di tempo, di spazio, perché si sa, in centoquaranta caratteri, non si...
 
Le parole di Giòd (parte4) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 28 Giugno 2011 20:54
La quarta parte della serie "le parole di Giòd", come già le precedenti, è un insieme di tre poesie, tre piccole composizioni in ordine sparso provenienti però dagli stessi manoscritti, accomunate dalla presenza importante del mare.

La prima è incentrata sull'emozione della partenza, sul simbolo del viaggio visto come separazione, distacco, definitivo allontanamento che lascerà lo strascico della nostalgia e della mancanza, lascerà il dolore di una condizione tutta umana che ricorda il destino dei migranti drammaticamente attuale anche del nostro paese e non solo nel passato. 

La seconda, sempre ambientata sul mare, descrive l'attesa di un'alba sensuale e liberatoria dopo le fatiche del giorno. Ricorre la metafora della pioggia...
 
Le parole di Giòd (parte 5). Poesie del tempo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 13 Maggio 2012 20:11
Anche in questa sezione delle Parole di Giòd presentiamo tre piccole poesie. Poesie del tempo le abbiamo chiamate, perchè fotografano alcuni momenti di vita vissuta, attimi resi densi da atmosfere sospese e quasi immobili, dove il tempo pare annullarsi, ripigarsi su una realtà impalpabile e schiva. Sembra di assistere a rapidi flash, barlumi di pensiero, appunti sparsi di una umanissima condizione poetica, riavvolta senza una logica apparente se non il filo conduttore del ricordo.

 L'introspezione è profonda, in bilico fra la le consumate cose del mondo e il pensiero più intimo, un'introspezione mai risolta, che non trova pace se non nell'accettazione della piccola condizione umana che ci appartiene. E questa costante...
 
Le parole di Giòd (parte3) PDF Stampa E-mail
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Scritto da Alfa CD   
Mercoledì 27 Aprile 2011 20:12
La terza parte della raccolta consta di tre piccole poesie di tono completamente diverso fra loro, toni cha vanno dalla gioia al dolore, dal movimento all'attesa, alla rassegnazione. Scritte in momenti lontani nel tempo e nello spazio rappresentano uno spaccato delle umane emozioni.

La prima è un canto d'amore, un canto di gioia e di passione per "la" donna della vita. E' percorsa da una tensione sentimentale intensa, che si dipana lungo i versi "dipinti" da colori forti e differenti, dall'azzurro al rosso per chiudersi nel movimento arminioso del "flamenco", la danza del corteggiamento per eccellenza. Il ritmo dei versi ripercorre, un poco, l'armonia della danza.

La seconda è un piccolo insieme di versi intrisi di dolore...
 
Le parole di Giòd (parte2) PDF Stampa E-mail
Scritto da Alfa CD   
Martedì 19 Aprile 2011 07:02
Per la seconda parte della sezione "Le parole di Giòd" sono state scelte due piccole poesie scritte anni fa in momenti molto diversi della vita.  Lontano dai clamori e dall'apparire, la consueta semplicità lirica percorre e caratterizza i due lavori fra loro contrapposti, attraversati da differenti emozioni, dalla nostalgia dell'abbandono ad una sequenza di immagini piene di colore e movimento.

La prima poesia è una riflessione serena e pacata sull'esistenza, sulle vicende aspre della vita a cui dobbiamo sottometterci viste da una prospettiva quasi di distacco e rassegnazione, una prospettiva che allude al richiudersi per poi ritrovarsi in un "nulla" in fondo sereno e senza paura.

La seconda poesia è invece un piccolo canto pieno...
 
La mostra di Matisse e Michelangelo al museo di Santa Giulia PDF Stampa E-mail
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Scritto da Alfa CD   
Martedì 08 Marzo 2011 11:13
La sintesi della forma. E’ il commento ultimo alla rassegna su Matisse e Michelangelo visibile nel museo di Santa Giulia a Brescia. Intreccio di forme, colori, materia e intelletto. Un filo rosso che si snoda lungo tutto il percorso nella ricerca comparata fra le opere del fauvismo francese e il genio toscano.

 

 

Si apre con la mascolina tridimensionalità della “Notte” di Michelangelo. Presenza corporea, espressività, grandiosità spaziale emergono dal marmo bianchissimo, con il vigore  quasi sovrumano dello scalpello michelangiolesco a confronto con la forza urlata del segno pittorico del carboncino di Matisse. L’assenza del colore esalta la rotondità delle forme, corpi di donna, braccia, gambe, un’assolo...
 
Le parole di Giòd (parte1) PDF Stampa E-mail
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Scritto da Alfa CD   
Mercoledì 13 Aprile 2011 20:21
Abbiamo deciso di pubblicare una serie di scritti, brani, e poesie varie, legate fra loro da un filo di emozioni che si snoda all'interno del sito, in un percorso un po' casuale che prende forma da appunti e note che via via emergono dall'archivio turbinoso della memoria e dal piacere della scoperta. Le Parole di Giòd è appunto il titolo di questo percorso, dedicato ad una persona che tutto questo lo ha ispirato, condotto, accompagnato con mano sicura. Classe 1925, dalle alpi al mare, una roccia tenera e presente che non ha usato carta e penna per condividere la traiettoria della sua esistenza, ma direttamente il cuore delle persone. Mi hanno colpito la trasparenza della lirica, la leggerezza profonda e schiva della parola a...