Home Economia, Lavoro, Tecnologia Lettera aperta di un gruppo di piccoli azionisti al Dr. Marchionne. Noi non ci stiamo.

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Lettera aperta di un gruppo di piccoli azionisti al Dr. Marchionne. Noi non ci stiamo. PDF Stampa E-mail
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Scritto da Alfa CD   
Sabato 05 Marzo 2011 15:15

A seguito di alcune telefonate e opinioni raccolte in questi giorni riportiamo, per dovere di cronaca, una iniziativa in fase di studio da parte di un gruppo di piccoli azionisti Fiat. Teniamo a precisare che tale iniziativa non è ancora ufficiale.

Spett. Consiglio di amministrazione - Egr. Dr. Marchionne

In qualità di piccoli azionisti e obbligazionisti Fiat, benchè consci del fatto che il nostro voto non possa essere determinante per le scelte aziendali, ci sentiamo tuttavia in dovere di esprimere la nostra opinione sulle annunciate scelte aziendali, al fine di difendere al meglio gli interessi di quei risparmiatori che, credendo da sempre nel potenziale dell’azienda, hanno riposto con fiducia i loro risparmi nella società, non certo con intenti speculativi, ma bensì di salvaguardia e adeguata remunerazione dei loro beni derivanti, peraltro, in larga misura da attività lavorativa. Pur apprezzando il lavoro e le scelte fino ad oggi operate, la lungimirante strategia messa in atto negli USA nell’affare Chrysler, riteniamo di dover esprimere la nostra preoccupazione, in conseguenza del referendum svoltosi nei giorni scorsi negli stabilimenti di Pomigliano e Mirafiori. Alla luce dei risultati emersi si evince, infatti, uno scarso interesse nei confronti del pur rilevante investimento prospettato dall’azienda nelle fabbriche suddette, atteggiamento che porterebbe difficoltà non trascurabili nella realizzazione del prospettato rilancio dell’azienda, mettendo quindi a rischio il capitale aziendale. Riteniamo che tale rischio non sia infatti giustificato avendo, l’azienda, possibilità di realizzare altrimenti i progetti in essere, con maggiori soddisfazioni e aspettative future. La invitiamo pertanto ad una attenta ponderazione delle scelte fatte, al fine di salvaguardare e meglio valorizzare, il patrimonio affidatole. Confidando in una sua rassicurazione porgiamo cordiali saluti.

 

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