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Lettera aperta di un uomo della strada a un elettore berlusconiano PDF Stampa E-mail
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Politica, Società, Media - Politica, Società, Media
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Lunedì 18 Marzo 2013 09:39

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Poche righe di un cittadino qualunque in risposta alla lettera di un elettore berlusconiano ad un elettore democratico.

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Caro elettore berlusconiano, passata la buriana delle elezioni mi accingo a dare risposta alla lettera che tu stesso hai inviato all’elettore democratico qualche tempo fa attraverso un quotidiano nazionale. Io non sono un elettore del partito democratico, non ho idee politiche di sinistra, o meglio comuniste, ma, ciò nonostante non nutro simpatie per te. Devi sapere che in verità io non odio ne te ne Berlusconi. Odio invece chi usa e violenta il paese, chi stupra la democrazia, chi calpesta la collettività, forse perché io amo profondamente tutto questo, lo sento mio con orgoglio. Come te del resto, almeno è quello che scrivi, benché proprio qui stia il punto che mi è difficile comprendere. 

Se pensi che le tasse siano troppo alte ebbene lo penso anch’io, ma per chi le tasse le paga. Per i ladruncoli invece no. Forse è stata una dimenticanza ma nel suggerire come abbassarle, le tasse intendo, dovresti anche suggerire come eliminare l’evasione. E se in parlamento chi ti rappresenta approva il falso in bilancio, è contro le leggi anticorruzione, è contro la tracciabilità dei pagamenti, è contro le intercettazioni, ritiene che l’evasione sia “legittima difesa”,  certamente tutto questo non depone a favore degli onesti. Come posso quindi non pensare, caro elettore berlusconiano, che anche tu non abbia qualche problema di rettitudine morale?

Se diffidi della politica, ebbene ne diffido anch’io, ma non ti verrà in mente che proprio quei politici che hanno sempre nuotato nel torbido e avallano di fatto il malaffare, siano i responsabili della sfiducia e dello scollamento del paese? E non pensi che è proprio questa sfiducia una delle prime cause della crisi? E se, come dici, il tuo caro Berlusconi “ne ha fatte di cotte e di crude” ma allora perché perseveri nel dargli fiducia? Come puoi dire di non poter fare a meno di lui quando in Italia ci sono almeno sessanta milioni di persone sicuramente più presentabili? E’ questo che tu non spieghi nella lettera, ma è proprio questo il punto cruciale della questione. Cosa ti da Berlusconi che altri esponenti, magari della stessa destra, non ti danno?

La propagandata del tuo partito ruota tutta attorno alla strategia della paura di “uno Stato vampiro di comunisti ed extracomunitari che ti annienterà, con l’aiuto dei giudici politicizzati e di Equitalia". Questo il semplice “frame” che ti hanno istallato nella mente e che ossessivamente ti inquieta scavando il "bias cognitivo" fra il tuo smisurato egoismo e la realtà. Perché si sa, il cervello politico è un cervello emozionale. E tu gonzo ci caschi, credi che il tuo amato "Calimero" ti restituirà l’IMU, che Ruby è la nipote di Mubarak, credi che il tuo padrone nel fare il suo interesse farà pure il tuo. Così ti accontenti delle briciole, accetti questo ciarpame perché il Cavaliere nero, con raffinata arte teatrale, incarna l'eroe ed il martire che c'è in te, fianco a fianco nella lotta contro lo statalismo e la burocrazia rappresenta un sicuro ostacolo a qualunque cambiamento e soprattutto alla pulizia morale del paese. E questo, benché te ne vergogni, forse è proprio ciò che ti fa più comodo, la ragione che ti lega indissolubilmente a lui nonostante il “bunga bunga” sia ormai uno slogan planetario che insozza la reputazione del nostro paese. 

D’altro canto evasione fiscale e corruzione valgono all’incirca un quarto del PIL nazionale, più del doppio di Gemania o Francia, fanno parte della cultura condivisa del paese e quindi perchè non approfittarne, nel tuo piccolo s'intende. I milioni di voti che il tuo partito vanta sono tutti qui, di quella italietta piccola piccola di furbi e ipocriti che considerano il fatto di essere rappresentati da un pregiudicato molto meno importante degli interessi di bottega. E se non ci credi devi sapere che un’indagine Eurispes afferma che gli italiani favorevoli a inasprite le pene per reati finanziari sono il 23% fra elettori di sinistra, percentuale maggiore dell’omicidio, e solo il 3% per gli elettori di destra, così come l’immunità parlamentare è osteggiata dall’80% degli elettori di sinistra mentre scende al 40% per quelli di destra. Insomma, la certezza del vecchio che avanza è la stessa certezza che assicura la sopravvivenza del tuo bazar, economicamente e psicologicamente. In definitiva, come diceva Platone, dove vincono retori e sofisti muore la democrazia. Ma per te, nani, imbonitori, ballerine e giocolieri sono più che sufficienti e se poi mettiamo pure cani ammaestrati, pitonesse, falchi e  colombe allora voilà, il gioco è fatto, il Circo Italia è di nuovo sulla scena con tutto il seguito di camerieri e prostitute, venghino signori, venghino. 

Comunque lungi da me l’idea di annientarti o costringerti in un monolocale a drogarti con l’immondizia delle tue amate televisioni commerciali, figurati, ti ritengo perfino più intelligente. Perciò guida tranquillo il tuo SUV ma fallo in maniera legale, non con i soldi miei e di altri concittadini onesti.

E in ultimo, caro elettore berlusconiano, più che lettere e propaganda servono fatti, ed il tuo "eroe" fa di tutto, ma proprio di tutto per non farmi cambiare opinione. A partire dagli “impresentabili” eternamente ed orgogliosamente sbandierati nelle file del vostro partito, nominati a bella posta nei punti chiave delle istiruzioni come a dire "tranquilli, il malaffare continuerà". Ovviamente, anche questa legislatura non fa eccezioni. Questa è la realtà, queste sono le cose che contano, e se non vuoi che la tua parte politica sia avvolta da una eterna "nebbiosa sporcizia" ebbene questo è ciò su cui bisogna operare, non sulle chiacchiere. Dillo chiaro e forte a chi ti rappresenta. Non per me, tranquillo, per il paese e anche per i tuoi figli, ammesso che ti interessi davvero. 

Lettera firmata

C.D. per www.alfadixit.com

 

 

 

 

 

Piccola bibliografia utile.

M. Castells. Comunicazione e Potere. U.B.Editore

N. Bobbio. Elementi di politica. Einaudi.

M. Foucault. Sorvegliare e punire. Einaudi.

U. Eco. Apocalittici e integrati. Bompiani.

W. Lippman. L'opinione pubblica. Donzelli editore.

A. Zamperini, I. Testoni. Psicologia Sociale. Einaudi.

R. Girard. Violenza e religione. Cortina editore.

U. Galimberti. I miti del nostro tempo. Feltrinelli.

C. Lasch, C. Castoriadis. La cultura dell’egoismo. L’anima umana sotto il capitalismo. Eleuthera.

 

Articolo pubblicanto anche da Agoravox Italia, da Lettera43, da Intopics.it, da Rassegna.it, da Consigliperweb.it, da Nanopress Italia

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Giugno 2014 10:02
 

Commenti  

 
0 #20 alfred 2013-04-16 11:20
sono d'accordo, conquantadue milioni non lo hanno votato, anzi forse lo vorrebbero in galera...
Citazione
 
 
0 #19 angelo 2013-04-16 11:18
Bella questa lettera all'adoratore di berlusconi,ma non so perchè anche le persone più equilibrate si dimenticano di rispondere a una gravissima provocazione fatta dai berlusconidi: dieci milioni di italiani votano per questo essere impresentabile e vanno rispettati... E no signori! Non ci siamo: svegliatevi! Quando si tira fuori questa baggianata bisogna reagire! Bisogna dire che ci sono cinquantadue milioni di persone che non votano per il sultano: chi conta di più? Il resto domani:angelo annovi angelo07/04/2013 12:38
Citazione
 
 
0 #18 A. Benvenuti 2013-04-03 07:10
Caro Sig. Donini
dia retta a me, non accetti la polemica con certi organismi che di fatto sono unità di imbonimento e non di informazione. Purtroppo la eccessiva estremizzazione porta a questo. Le televisioni Mediaset, così come i soliti giornali e anche alcuni siti (il Quintuplo, Il Cannocchiale ecc..) sono in realtà pattuglie pagate per la propaganda politica. Come nell'Europa dell'Est negli anni 70. Devo dire a onor del vero che succede anche a sinistra, seppur non nelle stesse proporzioni. Dia retta a me, lei ha ragione, mantega la sua libertà di giudizio. QUesto non ha prezzo. Cordialità
Andrea.
Citazione
 
 
0 #17 Alfa CD 2013-04-02 07:30
Egr. Cavallotti
Redazione Quotidiano Legno Storto
www.legnostorto.com

pur non condividendola prendo atto della decisione di non pubblicare la mia risposta. Ma ciò che più rattrista sono però le motivazioni da lei addotte. Non mi prenda in giro, la prego, si tratta di libera censura per sfuggire al confronto su fatti concreti, altro che pensiero liberale. Negare il diritto di replica non è certo sintomo di un gran giornalismo, anzi forse è proprio questo il vero modo che certa parte politica ha di concepire chi non la pensa come loro. D’altro canto i fatti parlano da soli e a maggior ragione ribadiscono la veridicità della lettera e di tutta la conversazione portando alla luce nel contempo dove effettivamente risiedono imbonimento e faziosità. Caro Cavallotti, la mia fortuna è quella di non avere padroni, almeno nelle mie opinioni, per questo la invito a non abusare della parola “libertà” o “liberismo” e per questo le posso assicurare che questi pensieri non si trovano certo nelle colonne del suo giornale.
Con stima
Claudio Donini
Citazione
 
 
0 #16 Alfa CD 2013-04-01 16:40
Egr. Dr. Cavallotti
> Innanzitutto sento il dovere di ringraziarla per aver pubblicato
il mio scritto e anche per averne risistemato un po’ la grammatica.
Devo confessarle però che la lettera era già stata pubblicata su un
paio di giornali on line e che tale risistemazione era stata
scrupolosamente realizzata dalla redazione. Comunque, repetita iuvant.
D’altro canto, da uomo della strada quale sono, scrivere non è il mio
mestiere. Pensare invece si, cercare di capire la realtà,
vivisezionarla per fare meglio ed essere competitivi è il mio lavoro,
almeno ci provo. Lei non ci crederà ma ci ho pure scritto un libro.
Comunque ciò che sempre mi lascia l’amaro in bocca in questo tipo di
confronto è la vacuità delle risposte e la sua, devo dire, non fa
eccezione. Se il mio leader politico viene sbattuto sulle copertine di
tutti i principali giornali stranieri come la caricatura di un maniaco
sessuale, ebbene devo dirle che a me tutto ciò non piace. Per non
parlare quando, presentando il mio biglietto da visita
> in giro per il mondo, vengo apostrofato da sghignazzanti clienti e
fornitori come “il bunga bunga”. E se, sempre quello stesso leader
politico, sistema con orgoglio nei punti chiave delle istituzioni
mafiosi e ballerine di lap dance, compra parlamentari, dichiara che
non pagare le tasse è “legittima difesa”, e quando, come tutti i
ladruncoli, attacca i giudici che vorrebbero condannarlo ma, al
contempo, lascia allo sfascio la giustizia dei comuni cittadini,
ebbene neppure questo a me piace. E mi fermo qui, benché ci sarebbe
molto ancora da dire. Ebbene caro Dr. Cavallotti io non sono
interessato a sapere se, come e perché “gli altri” hanno fatto peggio,
non sono interessato a che ci si nasconda dietro facili scuse, vorrei
invece capire perché a lei tutto questo piace, e molto da come
capisco. Questo è il punto, questo è ciò che non si trova mai nelle
risposte dei cosiddetti “elettori berlusconiani”. Sarà forse perché
professare tali bassezze o confessare di averne un certo
> tornaconto economico è oltremodo imbarazzante? Caro Dottore le
confiderò che anch’io ho il SUV e pure da molti anni, che non sono
comunista ma, ciononostante, la puzza di certa politica mi
infastidisce, è nauseante semplicemente perché una larga parte dei
cittadini non la merita e perché è oltremodo dannosa all’economia.
Questi sono gli argomenti concreti che avrei voluto dibattere, questo
il confronto che non riesco ad avere, tutto il resto, come dice il
poeta “è noia”.
> La saluto cordialmente e ne stia certo, continuerò a seguirla con
attenzione e stima sulle colonne del quotidiano.
>
> Claudio Donini
> PS. La prego voler pubblicare la presente nei commenti
all’articolo e, con il suo consenso, vorrei postare tutta la
conversazione sul mio blog. www.alfadixit.com
>

Risposta:

Egregio Donini,
proprio perché la discussione, come lei rileva,
condotta in questo modo non può essere che "vacua", mi
guardo bene dall'aderire al suo invito: non la proseguo e non la
considero utile per i nostri lettori. Del resto, come titolavo, la sua
lettera non è tanto interessante in sé, quanto indicativa di un modo
di pensare e di concepire gli avversari politici che è lontano le
mille miglia da noi e da ogni liberale. Potrà comunque trovare
materiale per chiarirsi le sue idee e il nostro pensiero scorrendo gli
articoli del nostro giornale. Sempre che, ovviamente, la cosa le
interessi.
Con i migliori saluti
Marco Cavallotti
Citazione
 
 
0 #15 Alfa CD 2013-04-01 16:38
Caro Donini,
vedo la sua lettera e resto colpito dal buonismo che essa sprizza da ogni poro. Come si vede che lei appartiene all'eletta schiera dei “buoni”! Ma lei è un “buono” di quelli generosi, che ritengono le nostre impresentabili magagne, più che una dimostrazione di efferata nequizia, la prova di un subdolo condizionamento pluriennale – da tanto tempo il Cav cavalca spregiudicatame nte il suo successo pluto-mediatico – , la dimostrazione di una incolpevole, forse redimibile coartazione etica ed intellettuale, che ci induce a montare sul Suv anche per andare all'angolo a prendere le sigarette – abbiamo anche il vizio del fumo, maledizione... –, a vociare e ad insolentire i camerieri al ristorante dove accompagnamo le nostre scollacciate accompagnatrici , ad ubriacarci ed a ruttare oscenamente nei banchetti ufficiali, a non dare la precedenza alle biciclette ed alle vecchiette sulle strisce pedonali, a calpestare le aiuole e magari a rubarne nottetempo le piantine: e poi a pagare in nero l'idraulico, a sparare agli uccellini, a non comprare il periodico di accoglienza venduto dal nero (si dice così?) davanti alla chiesa... magari perfino a coltivare qualche segreta perplessità sulla politica energetica seguita in Italia negli ultimi anni.
Ma perché devo tediarla con l'elencazione minuziosa di tante nequizie? lei sa tutto, lei conosce ogni nostro difetto e ogni nostro errore, e solo la sua superiore cortesia ci ha fatto grazia di gran parte dei rilievi che pur meriteremmo. Ma mi consenta di restar confuso di fronte a tanta sua modestia: «uomo della strada» lei? Non sia mai... a meno che per “strada” non intenda via Montenapoleone e via Condotti.
Ma veniamo dunque alla sostanza della sua lettera, visto che ha voluto farci grazia di tanti pur legittimi richiami. Nella sua comprensione universale, lei ipotizza che anche fra noi sia diffuso il disgusto per la politica. E che naturalmente non ci sfiori l'idea – ovvia per tutti gli altri – che a provocare questo disgusto sia stato, manco a dirlo il perfido Cav: un'idea che non può sfiorarci, va da sé, proprio in virtù del condizionamento del quale siamo vittime.
Che idea intelligente! Che ipotesi suggestiva! Se solo comprendessimo questo semplice e illuminante ragionamento, sarebbe tutto risolto, e usciremmo dall'incantesimo che ha colpito tanta parte degli Italiani: noi da fan di Berlusconi diventeremmo ipso facto fan di Bersani o di Vendola e di Pecoraro Scanio, e la pace scenderebbe fra noi Italiani, finalmente tutti liberati dal male.
Quasi quasi ci sto: peccato che proprio ieri io stesso abbia postato un articolo che, in qualche modo e con la grossolanità che ci contraddistingu e sempre, scopriva alcuni aspetti non proprio chiari e non proprio edificanti della storia e della politica del partito al quale lei si onora di appartenere. Ma posso fare come ho visto fare tante volte dai suoi “maggiori”: posso rimuoverlo dal giornale, farlo dimenticare, e fra quindici giorni posso dire tutto il contrario, attribuendolo a Berlusconi ed alla sua insana mania di vedere dappertutto postcomunisti. È un procedimento che funziona quasi sempre, ma non bisogna distrarsi: lei stesso, mi pare, si è convinto che l'Imu sulla prima casa sia una cosa sbagliatissima – infatti il primo a proporla fu Berlusconi –, mentre anche la campagna elettorale di Bersani ne proponeva l'eliminazione. Ma son cose che succedono: quando il capo ha sempre ragione non è lecito distrarsi nemmeno un istante. Ricordo, a questo proposito, certi dietrofront del compianto Pajetta, che infatti ripeteva spesso «non capisco, ma mi adeguo».

Marco Cavallotti
dal quotidiano "il legno storto" www.legnostorto.com

PS Prima che io cedessi e cadessi nel vortice dell'ignoranza berlusconiana e commercial-televisiva, il verbo avallare si scriveva con una v sola: non “avvallare”; e scorrendo la sua cortesissima missiva mi è successo di correggere anche altre forme di “italiano democratico”. Mi perdonerà se l'ho sistemata un pochino, in modo che apparisse semplicemente in “italiano”.
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0 #14 Alfa CD 2013-03-26 22:02
Purtroppo, temo che i fans meno nano siano proprio quegli ultras di cui sopra!
scritto da x2x il 26 mar 13, 22:23:06
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0 #13 Alfa CD 2013-03-26 22:02
dei grillini savonarola ne riparliamo tra un po', lega docet
scritto da merlina 25122 il 26 mar 13, 22:12:12
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0 #12 Alfa CD 2013-03-26 22:01
Condivido la parte iniziale del tuo commento, infatti neppure i gargamellones della gauche caviar sono da meno. E considerano nemici chiunque non si metta a zerbino con loro, per questo i grillini danno tanto fastidio.
scritto da swiss_eng 0194 il 26 mar 13, 22:47:29
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0 #11 Alfa CD 2013-03-26 21:59
Purtroppo in Italia, la fede politica (fede politica? Scusatemi, dovevo pure trovare una definizione e non mi è venuto niente di meglio) assomiglia troppo al tifo calcistico. E quando ad un ultrà fai vedere e rivedere per 100 volte, da moviola e da diverse angolazioni che il giocatore della sua squadra è caduto da solo e fuori area e, semmai, ci sarebbero gli estremi per una sua ammonizione per simulazione, continuerà ad urlare al "sacrosanto rigore negato da un arbitro comprato". E se ai beluscones, dopo 20 anni, ci eravamo abituati, i grillones non sono da meno.
scritto da parfer49 9731 il 26 mar 13, 21:26:39
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