Home Politica, Società, Media Gent. Signora Camusso, ma da quando essere benestanti è un reato?

Font Size Changer

Mostra IP Utente

Il tuo IP: 3.84.182.112
Hostname:
ec2-3-84-182-112.compute-1.amazonaws.com

Sistema Operativo: Search Bot
Browser: unknown unkno
Ubicazione: UNITED STATES

Gent. Signora Camusso, ma da quando essere benestanti è un reato? PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 
Politica, Società, Media - Politica, Società, Media
Scritto da Administrator   
Domenica 22 Luglio 2012 19:24

Una patrimoniale per sanare il debito pubblico, richiesta a gran voce in nome della giustizia sociale da sindacati e alcuni politici, punirà ancora i cittadini onesti salvaguardando sprechi ed evasione. Il trionfo del populismo e della dietrologia dei “diritti”.

La Banca d’Italia stima che il 10% delle famiglie detiene il 45% del patrimonio del paese. In media ognuna di queste possiede 1,7 milioni di Euro fra beni immobili e finanziari. Ma una cosa è altrettanto certa. In Italia essere appena benestanti è un reato grave, una cosa di cui vergognarsi. Dico questo perché nonostante siano state ultimamente varate misure volte a tassare i patrimoni, almeno immobiliari, da più parti si pretende a gran voce che venga introdotta una ulteriore tassa per rincarare la dose. Punire i ricchi insomma, una sorta di accanimento, come se non bastasse la ruberia di una pressione fiscale ormai al 55%, dice Confcommercio, un record planetario ottenuto soprattutto sui redditi da lavoro. A me pare piuttosto che questa aria sia frutto di demagogia e populismo più che vera giustizia sociale, almeno per molti che come me sentono forte la convinzione di aver meritato interamente ciò che hanno, sentono che il successo è stato costruito giorno per giorno con tanto lavoro, sacrificio, studio, non certo solo con la fortuna. E, udite udite, senza mai rubare una lira, mai, ne a privati ne allo stato, nonostante il già menzionato “saccheggio” di un fisco che mi ha tolto molto e dato poco per destinare la differenza, ahimè, in buona parte a sprechi e privilegi. E, oltre tutto, non ho mai neppure posseduto un Suv.

Abbiamo il doppio dei pensionati di Francia e Germania, il triplo dell’Inghilterra, degli USA e dei paesi del Nord Europa. Detta in altro modo circa la metà dei nostri pensionati, se fosse vissuta in qualunque altro paese europeo, sarebbe ancora al lavoro, sarebbe cioè a produrre valore anzicchè consumarne. Resta da capire come mai il sacrosanto “diritto alla pensione” in quei paesi sia meno diritto che da noi. E parliamo di svariati milioni di persone che oggi godono una pensione che non si sono guadagnata, messi cioè allegramente a riposo con la regola dei 35 anni di contributi se non meno. Per non parlare dei prepensionati, degli invalidi, dei lavoratori usuranti, degli esodati, delle pensioni di reversibilità, delle minime e chi più ne ha più ne metta. Il tutto caricato sulle spalle del debito pubblico, un vero e proprio saccheggio del bene comune, un autentico abuso nei confronti della collettività e delle generazioni future. Chi mi può spiegare perché col mio lavoro dovrei ulteriormente finanziare questi privilegi? Ma dov’è la giustizia sociale dietro a tutto ciò, signora Camusso?

Anche un cieco può vedere che la pubblica amministrazione è da noi un concentrato di burocrazia, assenteismo, corruzione, tutte inefficienze che ricadono sul cittadino, un sistema insomma dove il “diritto al lavoro” ha trasformato la macchina statale in uno “stipendificio”. I 3,4 milioni di dipendenti pubblici costano 170 miliardi di euro l’anno, dice la Banca d’Italia, un decimo dell’intero debito pubblico. Regioni, Provincie, Comuni, Enti di tutti i generi alimentano una burocrazia faraonica dove, specialmente al Sud, gli emolumenti degli amministratori, delle guardie forestali, dei netturbini, dei sottosegretari, dei medici, infermieri, maestri e di tutti gli amici degli amici sono di gran lunga la prima voce di spesa. Il caso Sicilia non ha bisogno di commenti, altro che Grecia. L’incidenza dei dipendenti pubblici è dieci volte quella della regione Lombardia. La Trinacria dovrebbe essere il luogo con i migliori servizi del mondo mentre invece affoga nell’inefficienza, nel clientelismo, nell’immondizia, nella mala sanità, perfino negli incendi. Altro che la “Baviera del Governatore Lombardo”. E poi ci sono la Calabria, la Campania, la Basilicata, la Puglia, il Lazio, e mi fermo qui perché credo sia più che sufficiente. Perchè quindi non premiare le amministrazioni virtuose invece di foraggiare le peggiori con il metodo dei costi standard? Chi mi può spiegare perché col mio lavoro dovrei ulteriormente finanziare questi privilegi? Ma dov’è la giustizia sociale dietro a tutto ciò, signora Camusso?

Costruire un’automobile a Detroit costa meno che a Torino. Negli Usa si lavora circa 1950 ore l’anno contro 1750 in Italia, la tassazione del lavoro è meno della metà a fronte di un costo aziendale complessivamente più basso. La conflittualità quasi nulla. Più salario in cambio di meno assistenzialismo e meno sprechi insomma. Dall’altro lato la produttività del lavoro in Italia è la peggiore d’Europa, dice il rapporto di Bankitalia, e in nome del sacrosanto “diritto al lavoro”, non cresce da oltre dieci anni contrariamente a tutto il resto del mondo, Germania in testa. Perché da noi gli stabilimenti non dovrebbero quindi chiudere? Come si può pensare che Volkswagen o Toyota vengano ad investire in Italia dove peraltro l'instabilità politica è ormai una malattia inguaribile? Chi mi può spiegare perché col mio lavoro dovrei ulteriormente finanziare questi privilegi? Ma dov’è la giustizia sociale dietro a tutto ciò, signora Camusso?

Insomma, a guardarlo da fuori il nostro sembra proprio quel paese delle favole dove tutti hanno vinto il concorso di “turisti per sempre”. La sola differenza sta nel fatto che il gioco funziona se molti partecipano e pochi vincono. Qui è piuttosto il contrario, pochi lavorano, tutti vantano diritti e succhiano dallo stato. Ma non sarebbe meglio investire le risorse nel produrre posti di lavoro piuttosto che sovvenzionare privilegi per molti? Ora, benché è ormai difficile credere alla favoletta che, “avendo fatto i compiti a casa”, come dice il governo, la situazione migliorerà, sta però di fatto che siamo frenati dai soliti problemi che hanno portato a questa crisi, e non sono solo la speculazione, le banche, la finanza, l’Europa e tutte le scuse che ci fa comodo trovare. Sono i problemi reali che non sappiamo e non vogliamo accettare e tanto meno risolvere, proprio come quelle vecchie signore corpulente che non si guardano allo specchio per il terrore di vedersi rugose come bulldogs. Ma il mondo è cambiato e gli slogan in bianco e nero degli anni settata sono ormai stantie giaculatorie piene di muffa buone solo per ingannare i cittadini con populismo da quattro soldi. E visto che da noi la parola “diritto” è tanto in voga, non è forse un mio diritto, così come di tutti i lavoratori, oppormi a questo stupro della cosa pubblica? E si badi bene che queste non sono idee ne di destra ne di sinistra, è solo normale, banale, semplice buon senso. Ma allora Signora Camusso, ci dica, cos’altro aspetta a darci una mano?

Lettera firmata. L.P. Treviso.

Articolo pubblicato anche da www.agoravox.it, da www.intopics.it da www.easynews.it, da www.misterx.it, da www.cadoinpiedi.it, www.rassegna.it, da www.scuolaoggi.net

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Maggio 2017 16:32
 

Commenti  

 
0 #17 Alfa CD 2012-08-06 12:45
ff 1 settimana fa

la lettera del signore qui sopra, non tiene conto, che fra i tanti turisti per sempre ci sono diversissime persone, c'è chi ha dovuto subitìre una simile situazione (!!!), e c'è una cricca di compari che la situazione l'hanno creata E SULLA QUALE CI HANNO LUCRATO SOPRA, ARRICCHENDOSI !!!
Citazione
 
 
0 #16 Alfa CD 2012-08-06 12:45
ff 1 settimana fa

se è vero, come è vero, che la situazione è quella che ho descritto qui sotto, allora la SI PUÒ ANCHE SMETTERE CON LA PROPAGANDA SULLA CRIMINALIZZAZIO NE DELLA RICCHEZZA...di che ricchezza stiamo parlando ?????????????

QUELLA CREATA CON ""SUDORE DELLA FRONTE" O QUELLA CREATA GRAZIE A POSIZIONI DI RENDITA MAGARI ANCHE ILLEGALI ??

Si, chi ha di più deve contribuire di più al sostentamento dello Stato sociale !
Citazione
 
 
0 #15 Alfa CD 2012-08-06 12:44
Giap 4 giorno fa in risposta a Bebuel

Di solito quelli bravi a lamentarsi sono gli "imprenditori", dediti in gran parte al mero profitto personale e a fare affari con ambienti malavitosi, come si evinca anche da alcuni articoli pubblicati su queste pagine. Non è mai vento in mente, a che scrive queste sciocchezze, che il problema principale dell'Italia sia la grande corruzione a tutti i livelli di potere (quindi anche o soprattutto quello imprenditoriale ) che non ha sicuramente eguali nel resto d'Europa, ma credo anche in tutto il mondo!
Citazione
 
 
0 #14 Alfa CD 2012-08-06 12:44
Bebuel 1 settimana fa

Credo d'aver avuto un orgasmo, dopo aver letto questa lettera. Sono TOTALMENTE d'accordo con chi l'ha scritta e ne ringrazio per la sua diffusione. Finalmente si sentono anche le campane suonate dagli imprenditori e liberi professionisti e non i soliti bravi a lamentarsi, fare i michelacci-strategici, per poi arraffare quando nessuno guarda, dando colpa a chi è sotto i riflettori.
Citazione
 
 
0 #13 Alfa CD 2012-08-06 12:43
Trebb 6 giorni fa

a parte i dati sballati a proprio uso e consumo questa è il gretto "laurà" del cumenda un po' più articolato
profonda tristezza
Citazione
 
 
0 #12 Alfa CD 2012-08-06 12:43
Alessandro M. 5 giorni fa

Caro LP di treviso, pure la spesa pubblica fa pil... e l'ultima crisi è scatenata dai debiti privati. Forse la faccenda è un pochino più complessa?
Citazione
 
 
0 #11 Alfa CD 2012-08-06 12:42
mauro bianchi 5 giorni fa

decisamente un articolo di cui ben si faceva a meno per le idee sconclusionate che sono state scritte. Certamente un autore ignorante
Citazione
 
 
0 #10 Alfa CD 2012-08-05 18:27
1Caro L.P. diTreviso, condivido alcuni passi, come quando cita le pensioni elargite a "giovani"pensionati (per non parlare delle pensioni baby); condivido su certe invalidità; condivido sulla pesantezza della burocrazia e sull'anomalia del pubblico impiego, spesso riserva di voti e gestito malissimo. Ma vede, se non ci sono crisi lei (voi) vivete bene; se vengono crisi voi vivete bene ugualmente se anche date in proporzione a ciò che possedete.Noi paghiamo sempre tanto...anche se non abbiamo!
idelbo
Citazione
 
 
0 #9 Alfa CD 2012-08-05 18:17
di pv21 (xxx.xxx.xxx.232) 29 luglio 19:04 Appendice >

Parlando di "ricchi" sarebbe il caso di ricordare che l’Italia ha anche il record dell’evasione fiscale. Sono almeno 150 miliardi all’anno che si aggiungono ai 60 frutto di corruzione tra pubblico e privato.

Ma c’è una cosa che fa incaz ... di brutto.
Monti, in pochi mesi, ci ha dato la riforma delle pensioni e del lavoro.
Ora, con la spending review, intende in 2-3 mesi ripulire e "fare le pulci" alla macchina dello Stato.
Lo stesso Monti che in merito alla mancata adozione di una patrimoniale sulle "grandi ricchezze" se l’è cavata rispondendo che i suoi "tecnici" avevano bisogno di ben 2 anni di preparazione.
Non per niente siamo La penisola del tesoro ...
Citazione
 
 
0 #8 Alfa CD 2012-07-25 08:06
di paolo (xxx.xxx.xxx.166) 25 luglio 00:14
Politica , sindacati , clero cattolico e mafia sono le quattro gambe di un tavolo che è inevitabilmente saltato e non poteva essere diversamente .Ognuno ha fatto la propria parte ,spesso intrecciandosi in connubi immondi ,con un unico scopo : difendere ciascuno i propri privilegi .

Lo hanno fatto i politici che hanno praticato e consentito i peggiori istinti sociali in cambio del voto (specialmente al Sud) e chiuso un occhio (se non tutti e due) nel contrastare la criminalità organizzata e l’evasione fiscale,lo hanno fatto i sindacati difendendo cani e porci in spregio ai più elementari principi di giustizia ,lo ha fatto la Chiesa con una costante ingerenza nelle istituzioni ,lo ha fatto ovviamente la mafia che si è comportata come stato nello stato ,appropriandosi di intere parti del territorio nazionale .

E i cittadini ,eufemisticamen te parlando ,come si sono comportati?

Esattamente in maniera complementare ,in spregio alle regole fondamentali di una società civile ,rubando tutto quello che era possibile rubare , accettando il voto clientelare come scambio di favori o raccomandazioni ,facendosi seghe di concetti come onestà ,rispetto delle leggi ecc..

Il risultato è sotto gli occhi di tutti e l’articolo (sacrosanto) è una lapalissiana e documentata conferma di quanto sopra ,eppure c’è ancora qualcuno che chiude gli occhi per non vedere oppure è talmente rintronato da non capire una mazza .
D’altra parte questo ci spiega anche perché questo paese si è permesso il lusso di un ventennio di follia aggrappato alla farsa di un pifferaio magico .
E il rischio(concret o) è che non sia ancora finita (la farsa) ,mentre di sicuro è finito(il paese).
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna